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Casablanca, Italy

A Dicembre scorso son stato, per motivi di lavoro, a Houston. In un momento di break una collega americana mi confidava il desiderio di venire in Italia per l’estate per visitare il Lago di Como (George Clooney ha fatto molto di piu’ della Brambilla per il nostro turismo), Venezia, Roma e poi passare una settimana sulla riviera italiana a… Casablanca.

Con imbarazzo le ho spiegato che Casablanca non si trova in Italia, bensi’ in Marocco. Ma lei ha insistito: “Pero’ e’ vicina a Roma”. Io, pensando che per gli standard US, Casablanca e’ effettivamente vicina a Roma, le ho detto di si’, che tanto poi ci pensera’ la compagnia viaggi a chiarirle meglio le idee.

Una volta ritornati sul suolo patrio poi il fattarello e’ divenuto l’aneddoto eponimo della nostra spedizione texana.

Oggi invece leggo il giornale e scopro che tra un po’ non potremo neppure piu’ permetterci di sfottere i colleghi americani sulle loro vaghe nozioni di geografia.

Anno nuovo, vita nuova e lavoro nuovo! Si’ lo so che in questi giorni (mesi, anni) sembra utopistico riuscire a cambiare mestiere, tuttavia e’ in questi momenti di crisi, di transizione che qualche volta si riesce a dare una svolta alla propria carriera lavorativa.

Dopo 10 anni di ricerca lavoro su Internet mi sono reso conto che la rete offre diversi strumenti , alcuni utilissimi, altri, a mio parere, assolutamente inefficaci. Ora, poiche’ il cercare lavoro e’ esso stesso un lavoro, e come tale richiede che ci si spenda un po’ di tempo ogni giorno, occorre razionalizzare gli sforzi, per evitare di vagare di sito in sito senza costrutto.

Prima di partire, qualche appunto. Se parlate con un recruiter vi consigliera’ al 99% di rispondere solo alle inserzioni che corrispondono al vostro profilo, con curriculum mirati.

Io credo invece che, al momento, questo sia un consiglio sbagliato. Innanzitutto perche’ attualmente per ogni posizione aperta arrivano letteralmente centinaia di curriculum e poi perche’ molto raramente il dipartimento HR e’ in grado di valutare correttamente un curriculum tecnico. Se ci aggiungiamo i curriculum gonfiati ad arte e le idee non troppo chiare delle aziende che cercano uno specifico profilo, ma spesso hanno bisogno di tutt’altro o cambiano idea in corso d’opera, giungiamo alla conclusione che il processo di selezione personale in Italia e’ alquanto erratico, e comunque basato piu’ su fattori economici (quanto guadagni e che contratto sei disposto ad accettare)  che su quelli qualitativi/professionali (la tua esperienza, i tuoi skill).

Detto questo io credo convenga piuttosto l’invio di curriculum ad ogni inserzione che richieda, anche vagamente, skill e professionalita’ che abbiamo nel nostro percorso professionale. Ritengo anche inutile diversificare il curriculum, al limite avere pronte 2 massimo 3 brevi lettere di presentazione, diversificate per posizione,  pronte ad essere velocemente modificate all’occorrenza.

E ora passiamo al come

SOCIAL NETWORKING

Io credo che il social networking sia attualmente il campo piu’ interessante per la ricerca di lavoro in Internet. In un mercato del lavoro asfittico come il nostro avere la possibilita’ di contattare direttamente amici, e amici di amici, che lavorano nelle aziende cui spediamo i nostri cv, potrebbe essere la carta vincente. Di social network professionali ne esistono diversi: LinkedinXingViadeo Spoke tanto per citarne i maggiori.

Gli ultimi due, cioe’ Viadeo Spoke, hanno poca diffusione in Italia e non c’e’ da spenderci molto tempo per ora, anche se il numero di offerte di lavoro per l’Italia in Viadeo e’ in crescita.

Xing e’ il primo social network in assoluto cui mi sono iscritto (ai tempi era Neurona) anche perche’ e’ stato forse uno dei primi social network in assoluto. Ciononostante la presenza italiana non e’ foltissima e le funzioni piu’ interessanti del social network sono a pagamento, inoltre al 18/01/2010 non sono presenti posizioni in Italia, per qualsivoglia profilo. Ergo, al momento, puo’ essere usato al massimo come puro social network, cioe’ per scovare relazioni.

Linkedin e’ a mio parere il miglior social network professionale in Italia. Innanzitutto la presenza italiana e’ nutrita e inoltre le funzionalita’ gratuite disponibili sono molto interessanti.

Su Linkedin infatti si puo’ cercare lavoro in due modi. Il primo e’ il classico Find Job sulla toolbar che ha una gradita sorpresa: ricerca le posizioni aperte non solo su Linkedin, ma anche aldifuori, nella rete. Non solo: in entrambi i casi fornisce una funzione di ricerca per trovare tra i vostri contatti (diretti e indiretti) e Linkedin medesimo qualcuno che lavora nell’azienda  che ha aperto la posizione.

Le funzioni a pagamento sembrano essere anche piu’ interessanti, a partire dalla possibilita’ di contattare direttamente coloro che sono aldifuori della vostra rete di relazioni, ma per ora il rapporta costo del servizio/beneficio mi sembra ancora moto alto, vista l’arretratezza culturale del nostro paese sarebbere come correre con una F1 su uno sterrato da rally.

La seconda possibilita’ che offre Linkedin a chi cerca lavoro e’ iscriversi a un gruppo professionale. Ogni gruppo infatti ha un job board in cui si postano in continuazione nuove posizioni. La stragrande maggioranza di queste, almeno in campo IT, sono in US e in India, ma ogni tanto qualche posizioni “europea” e italiana si presenta. Il grosso vantaggio e’ che queste posizioni di solito non appaiono nel circuito dei siti di recruiting italiano e quindi c’e’ poca concorrenza. Inoltre anche agenzie di recruiting italiane hanno il loro gruppo, ad esempio Elan in cui pubblicano nuove posizioni con una certa continuita’.

Infine da segnalare anche la possibilita’ di vedere chi ha ricercato il vostro profilo.

SITI DI RECRUITING ONLINE

Di questi siti ce ne sono a bizzeffe e non tutti sono buoni, alcuni sono farlocchi, altri offrono interessanti funzionalita’.

Monster.it: imprescindibile per chi cerca lavoro in Italia. Io stesso trovai lavoro grazie a un sito (il glorioso Jobpilot, uno dei pionieri in Italia del recruiting online) che e’ stato conglobato da Monster. Su Monster vale la regola del 5: puoi creare 5 curriculum diversi, 5 diverse lettere di presentazione e 5 agenti di ricerca. La funzione di ricerca e’ molto dettagliata con criteri che permettono ricerche puntuali  e non troppo “sparo nel buio”. Gli unici appunti che posso fargli sono la possibilita’ di rendere visibile alle aziende un solo curriculum (Dio solo sa perche’) e che modificare un agente di ricerca e’ complicato

Infojobs: funzionalita’ molto simili a quelle di Monster con in piu’ la possibilita’ di seguire l’iter delle candidature (In esame, scartato ecc.). Uno dei miei preferiti.

Miojob: il sito di recruiting di Repubblica e’ una delusione: le funzionalita’ di ricerca sono pessime.

Experteer: a pagamento. La versione italiana e’ un pacco senza se e senza ma: poche posizioni, sempre le stesse e presenti anche in altri siti gratuiti come Monster. Peccato perche’ la versione per il resto del mondo sembrava interessante.

Assioma: non tantissime posizioni, ma alcune interessanti

Stepstone: una delusione. parecchie posizioni entry o low, poche, pochissime per profili piu’ elevati.

Cambiolavoro: sito interessante, ma a pagamento. Ogni giorno dragano tutti i giornali italiani e i siti di recuiting online alla ricerca di offerte di lavoro. La newsletter gratuita ne elenca un paio per ogni categoria. Il costo non e’ proibitivo, per cui, se pensate di investire un minimo di soldi, secondo me e’ la scelta migliore. Ogni tanto offrono una settimana di prova (2 numeri della loro newsletter completa). L’unica cosa opinabile per me e’ la  lista delle loro categorie che, almeno per l’IT, e’ scarna, vaga e qualche volta fuorviante.

Concorsi.it: tutto sui concorsi pubblici

Ne esistono poi una marea di altri piu’ o meno piccoli, piu’ o meno macchinosi, ma la mia esperienza e’ che tra quelli sopra si catturi il 90% delle posizioni aperte, che peraltro spesso e volentieri sono replicate su due o piu’ siti. Giusto per non lasciare nulla si possono utilizzare dei bot su appositi siti,  di cui parlero’ piu’ avanti.

Un’altra categoria di siti interessante e’ quella di siti stranieri che aprono posizioni per l’Italia. Io sono iscritto ad un paio di essi: CWJobs Jobserve. Le posizioni aperte non sono tantissime in compenso sono molto interessanti e, come detto prima per i job board di Linkedin, hanno il vantaggio sia di non apparire nel classico circuito dei jobsite italiani (per intendersi molto ma molto  ma molto difficilmente vedrete la stessa posizione aperta in Monster o Experteer) sia nel fatto che si spedisce il cv a una persona, che e’ capace di chiamarvi nel giro di uno o due giorni per completare il vostro profilo. Insomma la percentuale di feedback da parte di questi siti e’ molto piu’ elevata che da quelli italiani.

I BOT

Dati gli n-mila siti di jobposting italiani come essere sicuri di non perdere neanche una inserzione? Facile: ci si  crea un bot sui siti appositi. Io ne uso due Jobcrawler (a mia memoria il primo) e Jobrapido. Una volta registrati vi create un meta-agente di ricerca che ogni giorno visita per voi un lungo elenco di siti di jobposting, vi incarta i risultati e ve li spedisce nella vostra mail.

GLI HEADHUNTER

Creature mitiche gli headhunter. Ne ho sempre sentito parlare, ma non ne ho mai visto nessuno. Altri, migliori e piu’ fortunati di me, ne han fatto una lista che trovate qui. Se avete tempo libero potete provarci, ma senza tante illusioni.

Idiozia rulez

Il ritmo di crescita dei fan del povero Tartaglia su FB da un lato mi lascia basito, ma dall’altro non e’ che lo specchio del berlusconismo idiota e decerebrato che affoga il paese.

PS certo che quelli che assaltano le bancarelle per comprare i souvenir con cui e’ stato colpito il B. fanno il paio coi precedenti

Fujtevenne

Circa 30 anni fa DeFilippo gidava il suo disperato Fujtevenne ai giovani di Napoli.

Oggi dalle pagine di Repubblica Piergiorgio Celli lo rilancia e lo estende a tutti i giovani d’Italia

La profezia mazziniana «L’Italia sarà quel che il Mezzogiorno sarà» si sta realizzando nel modo peggiore.

 

A Bondi

Dedicata a Sandro Bondi, oggetto di scambio con una ministra del Turkmenistan

Si transita, come d’autunno, a via Gradoli, i viados

 

 

Che dire sulla nomination dell’anno? Perso il Nobel per la Pace credo che la nomina a Rockstar dell’anno da parte di Rolling Stone calzi a pennello al personaggio.

Del resto le stimmate della rockstar il B. le ha tutte: vita sregolata, donne a profusione, soldi, avvocati, fan in delirio, ville lussuose, divorzi miliardari, persino video musicali.

Bei tempi

B. che invoca la dialettica interna, Rotondi contro la pausa pranzo.

Sembrano tornati i bei tempi del governo Prodi

Parabole

La nuova vita di Luca Casarini, si proprio lui

La trovate qui

Che bel paese di….

Menu’ del giorno: negri e handicappati

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