Io ci sono
E’ arrivato il momento. Siamo in molti, moltissimi.
Sogniamo un’Italia diversa,
crediamo nella cultura del merito, nella laicità della Stato, nella solidarietà, nel rispetto delle regole,
nei diritti uguali per tutti,
vogliamo liberare le energie migliori di questo paese e creare una squadra di persone che diano
voce, forza, concretezza alle nostre idee.
Siamo decisi a contrastare democraticamente chi governa l’Italia in maniera ottusa e maldestra:
per un Paese curato, sicuro, sereno, moderno
per un Paese che conti, in cui si faccia strada il coraggio, la capacità, la speranza
per un lavoro con un salario degno che valorizzi ogni individuo
per una scuola come principale strumento per la formazione e l’integrazione dei nostri figli
per uno sviluppo economico, responsabile, che rispetti l’ambiente
Vogliamo che ognuno possa costruire con fiducia il futuro, realizzare il proprio sogno e vogliamo
essere liberi di scegliere.
Non sono slogan, sono i valori in cui crediamo e che ci uniscono. Ma affinché questi valori
diventino azioni positive, ognuno di noi deve fare un passo avanti e assumersi un impegno.
IO CI SONO
Sono pronto a fare il primo passo per assumermi la responsabilità di dare voce e concretezza a ciò
in cui crediamo. Sulla stessa strada siamo in tanti, a partire da un gruppo di democratici liberi nello
spirito e visionari, che hanno scelto di impegnarsi e condividere la sfida.
Non siamo spinti né sostenuti da correnti, siamo un ruscello ma possiamo diventare un fiume se
ognuno di noi è disposto a contribuire con la propria goccia d’acqua.
Il fiume deve scorrere dentro gli argini e ogni persona per contare si deve iscrivere al Partito
Democratico e partecipare con il proprio voto alla fase congressuale, per scegliere il candidato.
Facciamoci vedere. Facciamo sentire quanto è forte la nostra voglia di cambiare.
Entro l’11 luglio iscriviamoci tutti al PD.
E tra una settimana, se saremo in tanti, il fiume seguirà un nuovo corso.
Di speranza e fiducia.
Fai circolare questo appello
Per iscriversi al PD basta presentarsi con un documento al circolo più vicino al luogo in cui abiti
(http://www.partitodemocratico.it/circoli/cerca.aspx). Una volta iscritto invia un’email all’indirizzo
ignazio.marino@gmail.com
Add comment 4 Luglio 2009
Per amore della precisione
Lo Scientific American interviene nel dibattito politico italiano: coloro ai quali piacciono i/le diciassettenni si chiamano teleiophiles. Cosi’ per amore della precisione
1 comment 2 Luglio 2009
Un paese un po’ peggiore
La clandestinità e’ un reato. Solidarietà ai compagni migratori

Add comment 2 Luglio 2009
Il berlusconismo applicato al PD
Ora, il video di presentazione della candidatura di Franceschini mi aveva gia’ fatto pensare e lasciato un po’ perplesso, ma in fondo l’avevo catalogato nelle stramberie comunicative che affliggono il PD. Pero’ oggi, tornando alla famosa intervista alla Serracchiani noto che, prima, ha incardinato il dibattito congressuale sui simpatici/antipatici (ovvero buoni/contro apparato), poi ha anticipato Bersani visto che si parla più di lei che di lui, e infine ha smentito.
Insomma ha replicato il paradigma comunicativo berlusconiano. La cosa mi inquieta, fermo restando che di idee se ne sono viste pochine e, magari, quelle sono meglio.Pero’ no, non mi sto divertendo.
Add comment 1 Luglio 2009
Aridatece a’ piattaforma programmatica
Perché ha scelto di stare dalla parte di Franceschini?
“Perché è il più simpatico”
Mi spiega con parole semplici perché Franceschini con un risultato del 26 per cento dovrebbe riuscire dove Veltroni ha fallito partendo dal 33?
“Perché Franceschini è molto più determinato di Veltroni ed è una dote necessaria per fare il segretario di un partito. È abbastanza semplice?”
Se la Serracchiani voleva fare la provocatoria, non mi ha divertito affatto. Se debbo fare le mie scelte basandomi su giudizi pre-politici, voto Berlusconi.
Add comment 1 Luglio 2009
Una domanda
A me Adinolfi e’ sempre stato sulle scatole, ma la sua domanda oltre che legittima, e’ pure doverosa.
Luca Sofri poi, parlando della candidatura di Civati, gli risponde pure evocando addirittura la “bella morte”, neanche fosse lui un repubblichino di Salo’ e Bersani il comandante Diavolo.
Se volessi perdermi in dietrologie direi che i piombini o quarantenni o chi per loro sono coscienti della loro fondamentale irrilevanza in termini di tessere/territorio e quindi manco ci provano ad abbozzare una strategia per non rimanere irrilevanti.
Da un certo punto di vista la postazione del blog e’ comoda, ti permette di diffondere le tue idee senza misurarsi con la realtà. Pero’ senza una misura mica ci si rende contro di quali siano effettivamente i propri limiti. Che pure vi sono (basta leggere un Francesco Costa che vagheggiava un Ivan Scalfarotto sesto nelle preferenze al NO e che e’ invece precipitato al decimo) , ma coi quali, forse, non si vuole fare i conti. Pensare di prendere il controllo di un partito senza rischiare, senza commettere errori o subire sconfitte (anche cocenti a volte) e’ una idea ingenua della politica. Si parla tanto dell’eterno dualismo Veltroni/D’Alema, ma come qualcuno faceva giustamente notare a quarantacinque anni D’Alema faceva le scarpe all’ultimo segretario del PCI, mentre Veltroni a quarantuno anni faceva il vice-presidente del Consiglio. Insomma ne parliamo perché, a differenza di altri, Veltroni e D’Alema all’età dei piombini qualcosina avevano già combinato.
D’altro canto, se tu non partecipi, non esisti. Scalfarotto ha una qualche visibilità e peso, proprio perché ha raccolto lo 0,6% alle primarie. Non l’avesse fatto, sarebbe rimasto un perfetto sconosciuto, e neanche otterrebbe che all’incontro da lui organizzato al Lingotto si precipitino (non invitati) due aspiranti segretari.
Ovvio che poi, se decidi di non metterti in proprio, non rimane che o la cooptazione, o il vai avanti tu che a me vien da ridere.
Insomma a me pare che ai piombini/quarantenni/carovanieri finiscano per mancare proprio le cose che rinfacciano come assenti nei loro piani ai “vecchi”: la strategia, il coraggio e la coerenza.
Sicuramente e’ ingeneroso chiedere a chi ha già dato di farsi massacrare ancora, pero’ forse sarebbe il caso di chiarire a tutti, e in primis a se stessi, cosa si vuole fare da grandi, e magari attrezzarsi per il viaggio, che ripeto non sara’ ne’ breve ne’ facile, ma da qualche parte bisognera’ pur cominciare.
Insomma saremo/saranno “quelli che nessuno stava aspettando”, ma forse sarebbe il caso di mettere un piede tra gli stipiti, onde evitare che ci si sbatta la porta in faccia per l’ennesima volta. Altrimenti c’e’ chi di blog ci campa egregiamente
Add comment 30 Giugno 2009
Una lunga estate calda
Ieri il Sunday Times c’e’ andato giu’ duro, nella migliore tradizione scandalistica dei tabloid inglesi
1 comment 29 Giugno 2009
via 
